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Tappe

PIZZO TRE SIGNORI

5 febbraio - Premana (Lc)

Extreme Badalis

12 febbraio - Valdobbiadene (Vc)

Skialp Val Rendena

26 Febbraio - Pinzolo (Tn)

Timogno Ski Race

5 marzo - Gromo (Bg)

Pizzo Scalino

26 marzo - Lanzada (So)

Sponsor

I nostri sponsor ufficiali

CAMP

Concezione Articoli Montagna Premana

La nostra missione è quella di ideare, realizzare e distribuire i prodotti più innovativi e funzionali per i climber, gli alpinisti, gli scialpinisti, i trail runner, gli appassionati di escursioni e i lavoratori in altezza di tutto il mondo.

ENERVIT

Science In Nutrition

Enervit S.p.A. è una società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi e' attento al proprio benessere.

AUTOTORINO

Abbiamo dato vita ad una grande storia nel settore dell’auto, a partire da un anno non casuale, il 1965. Da allora, ci siamo impegnati per interpretare sempre al meglio l’evoluzione delle esigenze di mobilità delle persone, fornendo soluzioni e servizi per chi cerca un’auto adatta al mondo del lavoro, della famiglia o del viaggio.

LA SPORTIVA

Salire in alto è un obiettivo, un istinto, una vocazione. È la storia de La Sportiva, ciò che siamo, dal 1928.

Scarpette d’arrampicata, abbigliamento tecnico outdoor, calzature da trail running, scarpe da hiking, scarponi per lo sci alpinismo e scarponi d’alta quota: qualità, innovazione e passione “Made in Val di Fiemme”

ABOUT
Crazy Idea ed un gruppo di organizzatori stanno portando avanti un progetto con un motto, “skialp back to the origin”, nel senso che abbiamo in animo di supportare delle manifestazioni che nelle loro organizzazioni sono animate dallo spirito che ha permesso allo sci alpinismo di diventare uno sport più popolare. Siamo arrivati a questo punto, analizzando la partecipazione alle varie e numerose gare che si svolgono in Italia. I flussi dei partecipanti negli anni ‘90 erano un po’ piu’ ampi di oggi, gli atleti si spostavano nelle Regioni limitrofe per partecipare alle gare proposte nei vari weekend, poi con l’inizio della Coppa del Mondo “open” e l’attenzione maggiore alla comunicazione delle Grande Course, concomitante con l’aumento del numero di manifestazioni organizzate in ogni zona, gli atleti si spostavano più raramente ma rivolti ad obiettivi maggiori. In seguito la CdM è diventata “solo pro” quindi per la maggior parte preclusa a tutti gli appassionati, pertanto sono rimaste le gare locali e le classiche. Oggi notiamo che molti atleti si preparando durante l’anno partecipando ad alcune notturne, con l’obiettivo di iscriversi e partecipare ad una due manifestazioni l’anno.Ovvio che tra quote di iscrizione, trasferte ed alloggio, i costi sono diventati talmente alti che non ha senso riproporre o incrementare questo tipo di gare. La strada che abbiamo intrapreso è quella di cercare di portare i vari appassionati a partecipare ad un circuito distribuito sull’arco alpino, proponendo delle gare con costi abbordabili per gli iscritti, con percorsi, si tecnici, ma “calmierando” i tempi di percorrenza, entro le 2h, diventando così accessibili ai più. Abbiamo notato che in molte zone sono sparite le cosiddette GN, gli esempi più lampanti sono il Piemonte e la Valle d’Aosta, regioni che hanno sempre visto organizzatori capaci, appassionati e combattivi, prima nel cercare di sostenere la logica delle gare a tecnica libera, e subito dopo capaci di trasformarsi in organizzatori di gare a tecnica classica, supportando il Circuito di Coppa italia e Campionati italiani. Oggi queste due regioni a parte qualche vertical e qualche evento inserito tra le Grande Course o la Coppa del Mondo non sono più capaci di riproporre calendari di gare classiche. Un altro importante segnale che viene dal mondo race, è quello della percezione da parte degli appassionati che molti organizzatori tendano a fare cassetto, nel senso che spesso i costi per le iscrizioni sono letteralmente volati verso l’alto, abbassando tra l’altro la qualità dei servizi.Ovvio che il fascino di poter dire “io c’ero “ spesso prevale, però è un onda lunga che potrebbe finire, lasciando solo l’alternativa della garetta dietro casa. Queste le motivazioni che supportano il Crazy Skialp Tour.

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